dell'Abruzzo e d'altre regioni
– rami e radici
2025
Dell’Abruzzo e d’altre regioni – rami e radici è la prima edizione di un festival dedicato ai lavori prodotti e ispirati alla terra d’Abruzzo ma anche alla relazione e al confronto con quelli che si rifanno ad altri territori regionali.
Un nuovo progetto del Florian Metateatro che si svilupperà nel triennio 2025-2027 nel corso del quale saranno proposte, prodotte e ospitate, non solo le storie e le lingue regionali, ma anche le sonorità, i canti, la musica, le danze e tutta la ricchezza di un patrimonio culturale che affonda le sue radici nella tradizione ma che finalmente viene ripensato, frequentato, rinnovato.
Naturalmente, come è tradizione al Florian Espace, le serate saranno concluse dai postPLAY gli apprezzati incontri tra pubblico e artiste e artisti.
info
_info e prenotazioni
392.0496655 (anche whatsapp) o 085.4224087
_ingresso intera serata
intero 12€, ridotto per under30 e convenzioni 10€
_si consiglia la prenotazione
dove
FLORIAN ESPACE
via Valle Roveto 39, Pescara
programma
Immagine gentilmente concessa: “Un Arcobaleno in fondo alla via” di Franco Summa, Archivio Fondazione Summa – Pescara.
gli spettacoli
venerdì 16 maggio
Via dei Matti 43
Marco Valeri e il suo “Via dei Matti 43” una storia aquilana drammaturgia di Marco Valeri e Francesco Niccolini che cura anche la regia di Francesco Niccolini, in collaborazione con Festival Montagne Racconta e Associazione Culturale I Guastafeste (L’Aquila), produzione Fondazione Accademia dei Perseveranti e Fondazione Sipario Toscana.
Nella stessa via e nello stesso stabile in cui un tempo c’era una casa famiglia, ora sorge una libreria, anzi per l’esattezza una “libereria”, perché i libri liberano la mente e appartengono non a chi li scrive ma a chi li legge: la Libereria di Via dei Matti 43. Lì per alcuni anni ha vissuto un gruppo di ragazzini con disturbi mentali e comportamentali, ognuno con la propria stranezza e il proprio talento, come spiegava loro il Direttò, un uomo buono come il pane e grande come una montagna che a quei ragazzini voleva un bene dell’anima.
Al ritmo di una giostra impazzita, Marco Valeri – narratore aquilano – racconta la storia presente e passata di Via dei Matti e dei suoi vivacissimi abitanti, tra risate, singulti e accenti strani, parole immaginarie e destini fragili, sempre con il batticuore. Un racconto poetico, tenerissimo e indifeso sull’infanzia negata.
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I Guastafeste (L’Aquila)
di e con Marco Valeri | drammaturgia e regia Francesco Niccolini | in collaborazione con Festival Montagne Racconta | coproduzione Fondazione Accademia dei Perseveranti e Fondazione Sipario Toscana
Sansisto in concerto
Debutto in concerto del gruppo Sansisto fondato e guidato da Tino Santoro che traccia così la linea poetica di questa formazione tutta abruzzese: “La musica popolare rappresenta per me un grande patrimonio sonoro e antropologico, e così abbiamo sviluppato un repertorio parallelo dedicato ad alcuni classici della canzone popolare, riletti attraverso una forma sonora che vuole discostarsi nettamente dai clichés folcloristici a cui alcune interpretazioni ci hanno abituato. Se dovessi trovare una peculiarità nella mia musica, direi la tensione ritmica, con cui cerco di raccordare tradizione e innovazione. D’altronde suono tamburi, da sempre”. Con Tino Santoro, chitarra e voce, Alessio Tessitore, voce e percussioni, Peppe Tetiviola, flauto traverso e flauti etnici, Quirino Prosperi, basso elettrico e acustico; e con la partecipazione di Vania Salvatore, voce.
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Sansisto (Pescara)
Tino Santoro chitarra e voce | Alessio Tessitore voce e percussioni | Peppe Tetiviola flauto traverso e flauti etnici | Quirino Prosperi basso elettrico e acustico | e con la partecipazione di Vania Salvatore voce
domenica 18 maggio
Facimmo ca je fosse
Una narrazione a due tra il fantastico e il crudele, la messinscena si avvale della tradizione popolare, della poetica del Cunto de li Cunti e di una lingua arcaica napoletana rielaborata dagli interpretati. “Facimmo ca ie fosse’” è un racconto nel racconto, una narrazione che si snoda tra il fantastico e il crudele, tra la fiaba e l’orrore. Due cantastorie laidi e corrotti si trovano di fronte a un desiderio esaudito che si trasforma in maledizione, e li costringe a fare i conti con la propria voce e la propria coscienza. Il ritmo serrato, la fisicità grottesca e la continua oscillazione tra ironia e tragedia accompagnano lo spettatore in un viaggio che interroga il senso stesso del narrare, facendo emergere il potere del racconto come strumento di salvezza e condanna.
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Collettivo Agĕre (Napoli-Nova Siri)
drammaturgia, regia e interpretazione Carmine Bianco e Luca Lombardi | selezione Premio Scenario 2025
Candëfòche
Concerto tra tradizione e sperimentazione “Candëfòche” di Marinella Iezzi cantautrice di musica pop in abruzzese (ha partecipato alla Notte dei Serpenti in uno strepitoso duetto con il M° Melozzi) accompagnata da Daniele Mammarella e Federico Nelson Fioravanti.
Dopo anni di formazione e attività professionale all’estero (da Amsterdam a Londra) Marinella Iezzi torna in Italia con una proposta artistica che intreccia radici e futuro. “Candëfòche”, il suo ultimo spettacolo, debutta al Florian Espace di Pescara nell’ambito di un festival che si aspira ai suoi stessi intenti: un viaggio musicale e performativo in cui folklore, voce e sperimentazione si fondono per dare nuova forma alla tradizione. Attraverso strumenti acustici, elettronica e un uso evocativo della voce, “Candëfòche” rappresenta l’essenza della sua ricerca: una narrazione viva che parte dalle radici per espandersi verso nuove possibilità espressive; un progetto artistico dove la memoria incontra l’innovazione, con l’intento di custodire il patrimonio culturale rinnovandone i valori e aprendolo a nuovi orizzonti.
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Marinella Iezzi (Chieti)
Marinella Iezzi cantautrice | Daniele Mammarella chitarre e strumenti etnici | Federico Nelson Fioravanti percussioni
