dell'Abruzzo e d'altre regioni
– rami e radici
2026
Dell’Abruzzo e d’altre regioni – rami e radici è un festival dedicato al patrimonio culturale dell’Abruzzo che affonda le sue radici nella tradizione, ritrovato e ripensato oggi in confronto e dialogo con altre regioni. È promosso dal Florian Metateatro Centro di Produzione Teatrale col sostegno del Comune di Pescara, della Regione Abruzzo e del Ministero della Cultura.
Il Florian Metateatro presenta in questa seconda edizione cinque serate di spettacolo tra musica teatro e poesia (ed un laboratorio di ottava rima) con lavori sia prodotti che ospitati, in una serie di proposte che si addentrano nella scoperta non solo delle storie e delle lingue regionali, ma anche di quella dimensione di sonorità che si manifesta nei canti, nella musica e che caratterizza la molteplicità di un territorio.
Naturalmente, come è tradizione al Florian Espace, le serate saranno concluse dai postPLAY gli apprezzati incontri tra pubblico e artiste e artisti.
info
_info e prenotazioni
392.0496655 (anche whatsapp) o 085.4224087
_ingresso intera serata
intero 12€, ridotto per under30 e convenzioni 10€
_si consiglia la prenotazione
dove
FLORIAN ESPACE
via Valle Roveto 39, Pescara
programma
Immagine gentilmente concessa: “Un Arcobaleno in fondo alla via” di Franco Summa, Archivio Fondazione Summa – Pescara.
gli spettacoli
venerdì 8 maggio | ore 20.45
Via del Popolo
Via del Popolo è il tratto di strada di una cittadina del Sud che brulicava di attività: bar, ristoranti, negozi di alimentari, un fabbro, un cinema… Due uomini, uno del passato e uno del presente, percorrono questa via: il primo per fare 200 metri impiega 30 minuti, il secondo solo 2. La città è cambiata, e ai negozi sono subentrati i centri commerciali, sovvertendo un assetto sociale ancora basato sulle relazioni personali. A cu appartènisi, chiedevano i vecchi paesani, a chi appartieni? Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità, e quei duecento metri sono un percorso di formazione, in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emerge un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita. Via del Popolo è una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere ma trascorrere. Scena Verticale è una delle più significative compagnie della Calabria dove, oltre al lavoro creativo, da anni ha dato vita a “Primavera dei Teatri” un importante Festival di nuovo teatro.
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di e con Saverio La Ruina | prodotto dalla compagnia Scena Verticale (Castrovillari) | spettacolo vincitore del Premio Ubu 2023 come miglior nuovo testo italiano e nomination migliore novità al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2023
sabato 9 maggio | ore 20.45
I Lustrascarpe in concerto
Un concerto-spettacolo per raccontare una Roma che oggi non c’è più. C’era infatti un tempo in cui gli uomini non avrebbero mai fatto a meno di una sosta sotto i portici, dai famosi e ormai lontani lustrascarpe: al pubblico resta solo di mettersi comodi, poggiare i piedi e godere del servizio completo di pulitura e lucidatura, con il loro repertorio che va dagli anni ’20 agli anni ’70. Dallo sputo allo champagne, dal Brunello al cognac, i Lustrascarpe preferiranno farvi gustare l’alcool e al posto della spazzola e del lucido useranno voce e musica, per portarvi indietro nel tempo sulle note di Pier Paolo Pasolini, Luigi Tenco, Garinei e Giovannini e soprattutto Gabriella Ferri, per riappropriarsi di antichi gesti, alla ricerca e alla riscoperta di antiche canzoni. Non possiamo non ricordare qui che Valentina De Giovanni ha dedicato uno splendido spettacolo a Gabriella Ferri che nella sua tournée è stato presentato anche a Pescara al Florian Espace con grande successo.
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I Lustrascarpe ovvero Valentina De Giovanni voce, cembalo, kazoo e Gabriele Elliott Parrini chitarra e voce (Roma) | produzione Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale
domenica 10 maggio | ore 20.45
Pe’ ‘n ora solə
Pe’ ‘n ora solə – «Vulesse fa’ ‘revenì pe’ ‘n ora solə»… uno spazio sospeso, un tempo breve in cui poter attraversare suoni e parole dell’Abruzzo, tra memoria e presente.
Albamo’ è un progetto musicale che nasce dall’incontro tra le artiste Monja Marrone e Alberta Cipriani, dal desiderio di riportare alla luce il patrimonio musicale abruzzese e farlo risuonare nel presente. Per il Festival il concerto-spettacolo si apre alla presenza dell’attore Sebastiano Nardone e prende forma come dialogo tra musica e parola che attraversa il repertorio abruzzese d’autore, dalle maggiolate ai canti poetici, intrecciandolo alle poesie del poeta abruzzese Luigi Dommarco. Con Nardone il dialetto torna voce viva: l’attore entra in questi testi con una naturalezza rara, li fa vivere, li rende vicini, lasciando emergere insieme leggerezza e profondità. Le rielaborazioni musicali del duo Marrone-Cipriani accompagnano questo percorso, muovendosi tra tradizione e sonorità contemporanee; canto e parola si ascoltano, si rispondono e costruiscono un unico paesaggio: un Abruzzo che torna a farsi voce, familiare e nuovo allo stesso tempo.
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di e con Albamo’ ovvero Monja Marrone voce, tastiere, chitarra e Alberta Cipriani voce, percussioni (Ortona) | e con la partecipazione straordinaria di Sebastiano Nardone voce recitante | testi di Luigi Dommarco
giovedì 14 maggio | ore 20.45
SanSisto Trio in concerto
"Migrano tra i sogni le parole"
SanSisto Trio, il gruppo pescarese che dopo il debutto del 2025 torna in una formazione rinnovata sul palco del Florian Espace presentando dei nuovi pezzi, sempre con quella tensione ritmica peculiare nella sonorità dei SanSisto, che vuole raccordare tradizione e innovazione. Questa volta la performance coinvolge a pieno il patrimonio sonoro e antropologico della musica popolare regionale, anche con composizioni originali.
In questa occasione saranno affiancati dagli attori del Florian Metateatro Giulia Basel e Umberto Marchesani, in una linea poetica che rende omaggio ai testi del compianto poeta Benito Sablone al quale si deve anche il verso “Migrano tra i sogni le parole” che dà titolo all’intervento recitativo.
Si sviluppa così un repertorio parallelo e complementare, in cui la canzone popolare viene riletta attraverso una forma che si discosta dai clichés a cui alcune interpretazioni ci hanno abituato, una musica popolare – come dice Tino Santoro – “rivista e scorretta”.
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Tino Santoro chitarra, bouzouki e voce | Alessio Tessitore voce e percussioni | Giulio Scocchia tromba e flicorno | con Giulia Basel e Umberto Marchesani voci recitanti (Pescara)
venerdì 15 maggio | ore 20.45
Io, Ettore Petrolini
Lo spettacolo traccia un ritratto non solo teatrale, ma anche umano e di costume del grande autore-attore romanesco. In scena c’è il suo rapporto profondo con Roma, dov’era nato in un vicolo vicino a Via Giulia, il suo orgoglio ma anche la sua malinconia, il suo sguardo lucido sulle debolezze umane, ma anche la sua fiducia nella dignità degli uomini. Giovanni Antonucci ha curato da studioso e critico teatrale l’edizione più completa e più fortunata delle opere di Petrolini, e questa sua drammaturgia coniuga la figura artistica dell’attore-autore con quello dell’irresistibile narratore di facezie, barzellette e colmi, come lui stesso li chiamava. Riso e malinconia, realtà e memoria, verità e finzione, si alternano nella pièce per far rivivere sulla scena, a circa 90 anni dalla sua morte, un personaggio inimitabile, nell’originalissima interpretazione che ne dà Antonello Avallone.
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con Antonello Avallone | di Giovanni Antonucci | musiche di Pino Cangialosi | produzione Compagnia delle Arti (Roma)
laboratorio di Ottava Rima
10 maggio, dalle ore 17.30 alle 19.30 – Museo delle Genti d’Abruzzo | 5€
17 maggio, dalle ore 18.00 alle 20.00 – Florian Espace | partecipazione gratuita
23 maggio, dalle ore 18.00 alle 20.00 – Florian Espace | partecipazione gratuita
30 maggio, dalle ore 18.00 alle 20.00 – Florian Espace | 5€
Completa la proposta del festival dell’Abruzzo e d’altre regioni il laboratorio di Ottava Rima con quattro appuntamenti pomeridiani a cura di Nunzio D’Alessio, sempre in maggio, a partire dal 10 al Museo delle Genti d’Abruzzo per proseguire il 17, il 23 e il 30 maggio al Florian Espace.
Un viaggio tra memoria storica e improvvisazione poetica per riscoprire il fascino dell’ottava rima, dai pastori-poeti dell’Appennino alle sfide in rima dei giorni nostri.
Il laboratorio è rivolto a persone appassionate, studenti e studentesse, attori e attrici, performer e chiunque voglia sperimentare la potenza della parola rimata. Non sono necessarie conoscenze pregresse.
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a cura di Nunzio D’Alessio | con Nunzio D’Alessio, Adriana Gandolfi, Giulia Basel, Daniele Marcucci, Serafino Adriani, Alessio Checchi, Alessio Runci, Paolo Santini
dell'Abruzzo e d'altre regioni
rami e radici
2026 | II edizione
direzione artistica Giulia Basel // direzione organizzativa Massimo Vellaccio // staff Emanuela D’Agostino, Umberto Marchesani, Chiara Sanvitale, Alessandro Vellaccio, Marta Neri, Anna Paola Vellaccio // tecnica Renato Barattucci, Fabrizio Pronio // ufficio stampa Cecilia Buccioni // foto Swami Di Domizio // social media Mara Patricelli // video Alessio Tessitore // grafica Clarice
