Scenari Europei 2026

Scenari Europei 2026

Il Florian Metateatro apre la stagione autunnale con un festival incentrato sulle giovani generazioni e sui linguaggi plurimi dell’arte: l’ormai conosciuto e apprezzato Scenari Europei – un giovane festival, giunto alla 11°edizione, promosso dal Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con l’Associazione Premio Scenario.

Scenari Europei un giovane festival è ormai un appuntamento fisso di settembre per il pubblico pescarese e non solo, aperto ai nuovi sguardi e attento scopritore di talenti che si affacciano sulla scena nazionale.

Il programma della tre giorni, ricco di teatro, musica e performance, porterà a Pescara giovani compagnie under 35 che si sono distinte per il teatro al Premio Nazionale Scenario – Infanzia e Adolescenza nel 2026, di cui il Florian Metateatro è socio storico e tra i più attivi promotori. Con loro in ogni serata ci saranno anche artisti e performer musicali provenienti dal nostro territorio. 

Come sempre le serate si concluderanno con gli incontri con lə artistə, a cura di Massimo Vellaccio e Paolo Verlengia, momenti vitali di confronto e approfondimento culturale.

info

_info e prenotazioni 
392.0496655 (anche whatsapp) o 085.4224087

_biglietto intera serata 12€, biglietto ridotto under30 10€

dove

FLORIAN ESPACE
via Valle Roveto 39, Pescara

programma

gli spettacoli

venerdì 25 settembre | dalle 20.45

Progetto finalista Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026

Crescere non è una strada in linea retta e, soprattutto, non ha un’unica via. Intraprendiamo questo sentiero dove non troviamo la principessa o l’eroe che tutti amano, bensì una figura fragile, lenta, marginale: una chiocciola. La chiocciola non ha fretta. Porta tutto con sé — la casa, il peso, le domande — e avanza lenta in un mondo che non aspetta nessuno. In una società che premia la velocità, l’efficienza, il primeggiare, cosa succede a chi resta indietro? Come si cresce, se il mondo è più veloce del tuo strisciare? Rivendichiamo alcuni momenti del nostro processo di crescita queer, che significa formarsi fuori tempo, fuori misura, fuori dagli schemi di uno sviluppo che qualcuno ha già deciso per te. Significa fare i conti con la gestione del rifiuto, con l’identità fatta di pezzi da comporre, con l’inadeguatezza e la solitudine — e poi scoprire che la solitudine ha una cura: non la velocità, ma la comunità. Solo corpi fragili che imparano a strisciare insieme, a riconoscersi nel margine, a trasformare l’inadeguatezza in lingua comune. Chi va piano, va sano e va lontano. Ma soprattutto: non va da solo.
Guido Sciarroni è attore e performer, Alessia Sala è attrice e formatrice. Entrambe lavorano con il Baladam B-side e a contatto con l’infanzia fin dall’inizio del loro percorso. Si conoscono lavorando a “California under routine” (menzione speciale Scenario Infanzia 2022) e scoprono il bisogno comune di parlare all’infanzia di temi sociali e politici. Partendo dalla loro esperienza scrivono “Born this snail”, uno spettacolo nato in pausa pranzo e durante le lunghe attese del bus.

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Sciarroni/Sala (Padova)

testo Guido Sciarroni | regia e interpreti Guido Sciarroni, Alessia Sala | luci e audio Emma Torri

Produttore, polistrumentista e cantautore pescarese classe ’91, comincia già dall’età di 5 anni a suonare e si diploma in pianoforte classico con il massimo dei voti al Conservatorio di Pescara nel 2014, poi in Composizione Pop/Rock nel 2017 con lode e menzione speciale. Durante il percorso accademico approfondisce gli studi con seminari tenuti da docenti del Berklee College di Boston e del Columbia College di Chicago e da compositori come Luis Bacalov. È tastierista del Contemporary Vocal Ensemble del Conservatorio di Pescara, con cui apre la cerimonia dei Giochi del Mediterraneo e si esibisce nei principali festival jazz abruzzesi. Nel 2016 pubblica “Istinto” con la band jazz/fusion SensAction, esibendosi anche al Pescara Jazz. Nel 2017 si diploma in Composizione al CET di Mogol e avvia collaborazioni come arrangiatore e produttore con artisti emergenti. Realizza gli archi di tre brani per Arisa, e orchestrazioni per artisti come Morgan, Serena Brancale, Karima, Avion Travel e Mogol, collaborando con importanti orchestre italiane e partecipando alle orchestrazioni di “StraMorgan” (RAI). Compone colonne sonore per teatro e cortometraggi. Pubblica gli EP “solePIOGGIA” e “SOLEpioggia”. È finalista del Premio Pierangelo Bertoli e del Proscenium 2023. Dal 2025 insegna Songwriting e Produzione Musicale al Pescara College of Arts.

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Pierfrancesco Speziale (Pescara)
cantautore

Menzione speciale Premio Scenario Adolescenza 2026

In Limine 200 bpm celebra il 430° anniversario di matrimonio di Romeo e Giulietta: in scena c’è il connubio tra concerto e teatro, con una partitura sonora che ibrida elettronica, classica, techno e trap, veicolando la metrica shakespeariana attraverso il battito dell’endecasillabo. Prediligendo non l’aspetto reliquiario, ma la forza del classico privo di psicologismi, lo spettacolo usa il corpo come perno di drammaturgia fisica che destruttura la tradizione. Contro l’apatia e l’isolamento attribuite alle nuove generazioni, questo lavoro è un inno punk alla disobbedienza e all’urgenza di appassionarsi, che indaga l’amore non come sentimento, ma come motore e antidoto radicale all’individualismo contemporaneo. Dirsi “per sempre” a quattordici anni diventa un atto politico: è l’eccesso di vita che spinge oltre il tautologico margine dell’adolescenza, senza sconfinare in una deriva elitaria.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Il 430° anniversario del matrimonio di Romeo e Giulietta è l’occasione per riviverne le vicende attraverso il doppio binario di un concerto celebrativo dal sapore punk e un attraversamento letterale del testo, riscoperto nel suo battito ritmico originale. Fra destrutturazione e riscoperta filologica, la forza del testo immortale si impone al di fuori della tradizione che ce l’ha consegnato, per riaffiorare nei monologhi dei personaggi minori e nella attualità di inserti biografici contemporanei, producendo continue vertigini di senso nel cortocircuito fra adolescenze distanti ma ugualmente appassionate e capaci di opporre le ragioni della disobbedienza a quelle dell’apatia e dell’accettazione. Il lavoro di Collettivificio unisce talenti non ordinari: dalla trattazione del testo, ritradotto in endecasillabi in omaggio al pentametro inglese, alla composizione di brani musicali inediti a supporto drammaturgico dei nuclei narrativi, fino al sound design realizzato dal vivo. Un dispositivo straniante, attraversato da note di nonsense e divertita ironia, a creare un gioco scenico che si manifesta come omaggio contemporaneo e come riscoperta dissacrante e sorprendente insieme di uno dei testi più noti e meno conosciuti del canone classico.

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Il Collettivificio (Pisa/Milano)

regia e musiche Margherita Galli | con Federico Cicinelli, Paolo Croce, Margherita Galli, Greta Tommesani | sound design live Paolo Croce | drammaturgia Federico Cicinelli, Greta Tommesani | traduzione Francesco Bologna | luci Gerardo Bagnoli

sabato 26 settembre | dalle 20.45

Progetto finalista Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026
 

Lo spettacolo è un’indagine teatrale che nasce da un fatto di cronaca, quando una giovane autrice ha rischiato la censura. Nel 2025 Valentina, studentessa di una scuola media a Baveno in Piemonte, scrive e disegna la storia di alcune mucche ribelli che scioperano contro gli allevamenti intensivi. Il racconto viene pubblicato sul Diario Amico diventando subito un caso mediatico: gli allevatori e alcuni genitori si indignano, accusando la storia di promuovere un contenuto antispecista. Viene indetto un tavolo di lavoro, alcuni assessori regionali chiedono che il Diario venga ritirato: la scuola rifiuta. La reazione violenta e grottesca del mondo adulto stupisce e genera allora una domanda: l’utilizzo della fantasia per raccontare la verità è scandaloso? Italia, 2025: un gatto-blogger intervista degli animali sulle alpi: un lupo, un cervo, una mucca e un gufo.

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Collettivo Prima Parola feat Consuelo (Roma)

regia, drammaturgia e interpreti Consuelo, Marco Selvatico, Anita Martorana | dispositivo video Alessandro Di Liddo | scene e costumi Asja Lanzetti | animazioni Sophie Mercuri, Luca Selvatico | suono Leonardo Della Bianca | assistente alla regia Marco Canichella

Giovanissimo: classe 2011 inizia lo studio del violino all’età di quattro anni con la M° Maddalena Pippa. Dal 2023 studia con il M° Diego Conti al Conservatorio di Pescara, e attualmente è iscritto al 2° anno del triennio accademico. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali già da bambino, risultando vincitore di primo premio e primo premio assoluto (Concorso Internazionale Città di Penne, Concorso Nazionale di Pescara, Concorso Nazionale Lanciano, Concorso Nazionale di Ortona, Concorso GEWA, Concorso Giordano-Foggia, Concorso Internazionale “Note sul Mare”-Civitavecchia, The New York International Music Competition, New York Classical Debut Awards International Competition). Ha ricevuto come riconoscimento il “Platinum Prize & Excellent Technique Special Award” nella “World Master Open Music Competition” ed una menzione speciale al “Grand Prize” Concorso di Campobasso. È stato recentemente selezionato come solista al Gala Concert alla Carnegie Hall, New York, nel prossimo novembre.

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Matteo Pulini (Pescara)

Matteo Pulini violino, Stefano Pulini pianoforte

Progetto finalista Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026

“Storie di Re Mida” affronta uno dei miti più noti della tradizione, rivolgendosi ai più piccoli per parlare ai più grandi. Nel suo palazzo in Frigia, Mida vive circondato da una corte sprezzante. Un giorno il dio Bacco gli concede un desiderio: Mida sceglie il potere di trasformare in oro tutto ciò che tocca, un prodigio tanto abbagliante quanto ingannevole. Tutti accorrono per celebrarlo, ma dietro quella folla in festa prende forma l’immagine rovesciata della sua profonda solitudine. Lo spettacolo interroga sul valore dell’oro come simbolo di successo e ricchezza, ma anche sulle ferite invisibili: lo sfruttamento, la disuguaglianza e la solitudine. La pièce dialoga con linguaggi visivi e sonori contemporanei iscrivendosi in un registro giocoso: tra estetica pop, risonanze barocche, social network, influencer e illusione magiche. È un viaggio attraverso il desiderio e le sue metamorfosi: una festa teatrale capace di divertire e far riflettere, ponendo questa domanda essenziale: e se la vera potenza si misurasse oltre la ricchezza?

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Gramaccioni/Chanteau Eminenti (Arezzo)

liberamente tratto dall’opera di Gianni Rodari | adattamento e regia Flavia Gramaccioni, Léa Chanteau Eminenti | con Massimo Bernardo Dolci, Flavia Gramaccioni, Beatrice Verzotti

domenica 27 settembre | dalle 20.45

Progetto semifinalista Premio Scenario Infanzia e Adolescenza 2026

DM – Direct Message è un progetto che indaga le dinamiche e le conseguenze del cyberbullismo attraverso l’incontro di due mondi: quello del reale e del digitale, e quello di due gruppi di amici della stessa classe di liceo. Mondi che sembrano separati, ma che in realtà si intrecciano profondamente attraverso le chat di WhatsApp e Instagram. La storia ruota attorno ad uno scherzo orchestrato ai danni della ragazza più fragile della classe, la quale interagendo online crede di parlare con una sola persona, senza sapere che dall’altra parte dello schermo si nascondono in realtà quattro voci diverse. DM mette così in scena l’ambiguità dell’identità digitale e l’illusione di controllo che accompagna la comunicazione online, mostrando come ciò che nasce come gioco possa trasformarsi in qualcosa di irreversibile, fino a produrre conseguenze tragiche nel mondo reale.

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The Whale (Roma)

drammaturgia Tommaso Paolucci | regia Tommaso Paolucci e Gaia Sampietro | con Marco Bertes, Matteo Carlini, Francesca Cherubini, Giada Pontoni, Valerio Sestito, Maria Giulia Sicurezza | compositore Luca Lorenzini | tecnico Diego Guerrieri

Isabella De Massis, allieva della M° Muscente, si è diplomata con lode e menzione Accademica al Conservatorio di Pescara, ha poi conseguito la laurea in Canto Rinascimentale e Barocco al Conservatorio di S. Cecilia sotto la guida del M° Frigato. Si è perfezionata con il M° Mingardo, attualmente studia con il M° Frittoli. Da solista ha cantato in alcune produzioni bachiane a Trento e Tione nella Rassegna di Musica sacra e al Festival Internazionale di Stresa, poi ne “Il Ballo delle Ingrate” di Monteverdi, “Stabat Mater” di Pergolesi, “Messiah” di Händel a Roma e “Juditha Triumphans” di Vivaldi. Ha conseguito importanti riconoscimenti in concorsi internazionali (tra cui Vienna International Classical Singing Competition nel 2024) e conseguito la Menzione d’Onore al Concorso Internazionale di Penne. Recentemente si è esibita in occasione della 22° Ediz. del Festival Musica sull’Acqua ed ha frequentato i corsi di Alto Perfezionamento della Chigiana Summer Academy 2026. Ha pubblicato la silloge poetica “Suona il corno” (Aletti).

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Isabella De Massis mezzosprano, Maria Gabriella Ciaffarini pianoforte

Progetto vincitore Premio Scenario Adolescenza 2026

Questo spettacolo non è il racconto de La Metamorfosi, e forse nemmeno una sua riscrittura, ma è la denuncia di un fenomeno. I Bugbusters sono un duo di spietati disinfestatori specializzati in una specie precisa: gli “hikikomori”. Importata in Italia dal Giappone attraverso la cultura otaku (anime, manga, peluches di Pokémon) questa specie comprende tutti quelli che si definiscono ritirati sociali volontari. Più grossi del normale, nascosti in qualche angolo della casa, molto resistenti. In scena si intrecciano due mondi: quello delle risposte adulte, spesso sbagliate e non empatiche, e quello delle voci degli adolescenti, con il loro punto di vista. In una società in cui è più facile trovare la bellezza dentro la propria stanza che fuori, possiamo davvero biasimare chi decide di evadere completamente? Sono migliaia i ragazzi e le ragazze che ogni giorno in Italia decidono di compiere una protesta silenziosa dalle mura di una stanza, ma non è possibile sapere che cosa succede nelle camere di decine di migliaia di adolescenti. Bugbusters nasce da una ricca ricerca sul campo, condotta insieme ad associazioni ed esperti che studiano il fenomeno degli hikikomori.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Bugbusters – analisi entomologica di una protesta silenziosa costruisce un teatro d’indagine sulla realtà contemporanea, affrontando il fenomeno degli hikikomori. Lo spettacolo mette in dialogo due prospettive normalmente destinate a non incontrarsi: quella dei genitori, che cercano una causa da individuare e una soluzione da applicare, e quella dei figli, il cui isolamento diventa una forma estrema e silenziosa di comunicazione. Le Metamorfosi di Kafka ispirano la metafora dell’insetto: una creatura rinchiusa nel proprio habitat, osservata dall’esterno come qualcosa di alieno e disturbante. A partire da un’indagine fondata su una corposa ricerca sul campo, i due performer, nelle vesti di disinfestatori, restituiscono in forma non rappresentativa i dati raccolti, decostruendo narrazioni stereotipiche e preconcette. In una contemporaneità dominata dal marketing del “senza” – senza zuccheri, senza grassi, senza difetti – anche i genitori rischiano di applicare la stessa grammatica: eliminare il sintomo, cancellare l’ostacolo, rimuovere ciò che non si conforma. Bugbusters rovescia questa prospettiva e ci costringe a chiederci se, prima di debellare ciò che ci appare estraneo, non dovremmo imparare ad ascoltarlo

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Collettivo Crisi Collettiva (Bologna)

con Elia Montanari e Beatrice Zanin | riprese e montaggio video Giona Montanari | collaborazione in video Leone Montanari, Roberta Puglisi, Sophie Puglisi | in collaborazione con il prof. Daniele Bressanelli e la classe 3H dell’Istituto F.lli Taddia di Cento (FE), e la psicologa dott.ssa Silvia Silvestre

Tutte le sere dopo gli spettacoli

a cura di Massimo Vellaccio, membro del direttivo e dell’Osservatorio critico del Premio Scenario
con la partecipazione di Paolo Verlengia, critico e studioso di teatro

Scenari Europei
un giovane festival
2026

direzione artistica
 Giulia Basel, Massimo Vellaccio | collaborazione artistica Alessandro Vellaccio | staff
 Emanuela D’Agostino, Umberto Marchesani, 
Marta Neri, Carlo Vellaccio | direttore tecnico Fabrizio Paluzzi | collaborazione tecnica Fabrizio Pronio | ufficio stampa Cecilia Buccioni | coordinamento comunicazione Chiara Sanvitale | foto e social media Mara Patricelli | responsabile video Alessio Tessitore | progetto grafico Clarice | 2026 
undicesima edizione

via Valle Roveto 39, Pescara – 65124 | tel: 085.4224087 o 392.0496655 | email: info@florianteatro.it