Attraverso la Tendenza
dove si muove quello che ci muove
“Ognunə di noi porta e tiene con sé una tensione (delle tensioni). La tendenza è la visualizzazione della linea tesa sulla quale camminiamo, in oscillazione. La tendenza è quella linea – come progetto – dal confine flessibile e flessuoso dove si danno le nuove calibrazioni, mutazioni, sperimentazioni. Nella nostra azione di promuovere la ricerca artistica ad ampio spettro, nelle sue variegate sfaccettature, progettiamo l’ascolto e lo sguardo per la loro intersecazione, contaminazione e dialogo intimo attraverso la tendenza. La ricerca come movimento – piuttosto che come momento – fondativo della vita, non può se non incarnarsi nella giovane generazione. Per questo a mostrarsi al pubblico saranno giovani artistə dai multiformi linguaggi, perché sono le attraversatrici e gli attraversatori privilegiatə della ricerca, del turbine, delle rivoluzioni. E ad essere cuore pulsante del festival saranno il teatro, la danza, la performance, l’installazione, la musica, l’illustrazione, la fotografia, la videoarte perché la poliedricità è per noi una vocazione ma anche una tendenza (tensione).” Chiara Sanvitale
“Come sta cambiando la live art e verso dove si muovono le nuove generazioni? Il nuovo festival dedicato alle arti performative, dalla danza alla performance, è uno spazio di riflessione e una ricerca di senso in un presente complesso e in continua evoluzione. Un’interrogazione attiva che si focalizza sulle tematiche più attuali, dal corpo, indagato nelle sue implicazioni politiche e sociali alla sovversione dell’equilibrio naturale, alla guerra e all’emergenza climatica. Tra disequilibrio emozionale e desiderio di condivisione e presenza, la commistione diviene valore aggiunto di un interscambio tra pratiche e linguaggi diversi, aprendo lo sguardo a un futuro quanto mai fluido nel genere e declinato in funzione plurale.” Sibilla Panerai
info
_info e prenotazioni
392.0496655 (anche whatsapp) o 085.4224087
_ingresso intera serata 12€, abbonamenrto a tre serate 24€
_si consiglia la prenotazione
dove
FLORIAN ESPACE
via Valle Roveto 39, Pescara
venerdì 16 giugno 2023
casagrande//giorgini (Caserta/Giulianova)
DOT
// danza //
DOT è una regione isolata dello spazio-tempo. Un sistema governato da leggi proprie, con un proprio moto e un proprio ritmo. Come in un buco nero non vi è un segno di demarcazione tra dentro e fuori, il disorientamento è totale e imperscrutabile. Due corpi, in un perenne moto orbitale, tentano di trovare un bilanciamento e una possibile collocazione in questo ecosistema mutevole. Tutto converge verso il punto di non ritorno, dove la materia si comprime fino a diventare vapore, fino a diventare nulla. DOT è l’orizzonte oltre il quale non si vede. Il primo progetto del duo debutta nella rassegna “Resid’And” dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma. “DOT” viene selezionato per “Dancescapes – in a Landscape” e da “Alloggiando Art Fest”, “Centre for Choreographic development SE.S.TA” (Rep. Ceca).
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un progetto di casagrande//giorgini | con Marco Casagrande e Nicolò Giorgini | sound designer Borgo Perez | costumi Lina Orlando | sguardo esterno Sue Schroeder | coproduzione CodedUomo e Movimento Danza | con il sostegno di “Incubatore per futur* coreograf*” del C.I.M.D. // Progetto OIKOS – Residenze per Artisti del Florian Metateatro // ACS Abruzzo Circuito Spettacolo // NAOcrea2022
Cipollombre (Pescara)
AL DI LÀ DELL'IMMAGINAZIONE
// digital art e conversAzione //
Alessandro Cipollone, digital artist nato a Pescara, attraverso le sue opere offre un punto di vista alternativo sul mondo. Tra i soggetti principali le città con i loro monumenti più celebri, tra passato e contemporaneo, tra concreto e immaginario. La cupola del Brunelleschi diventa un acquario, le Due torri di Bologna si abbracciano, piazza Maggiore si trasforma in uno scenario di Squid Game. Ispirato dalle passioni del padre, che saltavano dalla pittura ai presepi fatti a mano, quando gli viene regalata una tavoletta grafica comincerà a dare forma ai suoi mondi onirici: fantastiche rappresentazioni immaginarie ricavate da immagini e paesaggi reali. Particolarmente legato alle tematiche ambientali e al suo territorio, Cipollombre crea spesso delle grafiche per promuovere l’Abruzzo e i bellissimi paesaggi che offre.
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di Cipollombre
Nanouk (Reggio Emilia)
THE OLD MAN
// danza, teatro //
L’abbandono al presente sconfitto dai pensieri irrequieti del passato. L’insaziabile necessità di riorganizzare e mettere a tacere il tempo andato. L’eterno ritorno porta sempre più ad un fluire di tormenti che cesseranno solo dopo aver realizzato che ciò che è stato non è più. Far sì che l’uomo riesca a godersi appieno il presente senza lasciarsi distrarre dal compiuto o ancor peggio dall’incompiuto. Nanouk nasce nel 2020-21 all’interno di StudioXL contemporary dance program a Reggio Emilia. Dopo diversi riconoscimenti, nel 2022 residenza artistica e debutto di “The Old Man” Officine Caos di Torino, poi nel 2023 al Festival Corpo Mobile a Roma, alla Rassegna “Come una foglia portata dal vento” di Milano, al Festival “Presente Futuro” di Palermo e, dopo Attraverso la Tendenza, al Tanzplatform Bern in Svizzera.
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ideazione e coreografia Nanouk | con la collaborazione di Daniele Ziglioli | danzatorə Linda Pasquini, Marianna Basso, Daniel Tosseghini | col sostegno di Officine Caos
sabato 17 giugno 2023
Francesca Saraullo (Bruxelles)
CORPO PELVICO
// danza, performance //
“O.” è uno yonologo: un monologo che ribalta la gerarchia “cervello-bacino” per dare voce al corpo pelvico, zona intima motore di movimento, generatore di parola e luogo d’origine della vita umana. Nello yonologo, la M di mono, io, maschile, è sostituita dalla Y di yoni, termine sanscrito sacro che significa “origine” e designa l’insieme degli organi genitali femminili. Lo yonologo riarticola la distinzione culturale tra basso e alto, corpo e spirito, suono e parola, movimento e linguaggio, profano e sacro. La coreografia, cruda e selvaggia, si stratifica e si prolunga dando forma a uno yonologo a due voci, una danzata e una scritta, e si conclude con un invito per il pubblico ad immergersi dolcemente in un’esperienza sensibile del proprio bacino.
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concept, coreografia e performance Francesca Saraullo | drammaturgia e testo Alice Van der Wielen-Honinckx | videografia e suono Francesca Saraullo, Vica Pacheco | accompagnamento alla messa in scena Hélène Gautier, Ilaria Orlandini | con il sostegno di Fédération Wallonie-Bruxelles; garage29; Le Bamp; Pianofabriek; Maison de la Création; Centre Culturel Garçia Lorca; ILES – Artist Project; Charleroi Danse | B. // ŻFINMALTA National Dance Company per AiR2022-residency | MT. // Marosi Festival 2022; Spazio Matta; Florian Metateatro; Workspace Ricerca X / 2021 | IT Teatre de sa Teulera Andratx; Fibló de Cap| ES.
Stefania Mancini (Pescara/Fano)
ATTRAVERSARE CONFINI
// fotografia e conversAzione //
La Bosnia-Erzegovina è uno dei paesi di transito della rotta dei Balcani Occidentali. Migranti provenienti dall’Afghanistan, dall’Iran, dall’Iraq, dal Pakistan e dalla Siria, percorrono migliaia di chilometri per giungere alle porte della Fortezza Europa. Un “viaggio” costellato di pericoli, abusi, violenze e diritti negati. Il Social Café del centro di accoglienza temporanea di Lipa, situato a Bihać, città bosniaca al confine con la Croazia, cerca di restituire una dimensione di condivisione e di umanità. La mostra nasce grazie alla passione e sensibilità, che ha visto Stefania Mancini prestare opera di Volontariato Internazionale, in particolare in Bosnia ed Erzogovina, e alla solida preparazione che le viene dai suoi studi (Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Alma Mater Studiorum). È anche fotografa di scena e di eventi con una spiccata propensione per la Montagna e la natura.
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di Stefania Mancini
in collaborazione con IndieRocket Festival
THE DELAY IN THE UNIVERSAL LOOP
The Delay In The Universal Loop è il moniker, ovvero lo pseudonimo, del producer beneventano Dylan Iuliano dal 2012, anno del suo album d’esordio ‘Disarmonia’ (Jestrai). La sua musica è stata descritta come una miscela accelerata e distorta di elettronica e punk, noise, psichedelia e hyperpop. Il suo secondo album in studio, ‘Split Consciousness’, è uscito nel 2015 negli Stati Uniti (Moon Sounds Records/Dilated Time) ed è stato accolto con entusiasmo dalla critica estera ed Italiana. Nel corso degli anni ha pubblicato diversi album con recensioni di VICE, Wired, Rockit e tante altre ed è stato in tour tra Stati Uniti ed Europa, toccando festival come il roBOt a Bologna o il CMJ a New York. Dylan è stato direttore artistico del ‘404: Space Not Found’ festival di musica elettronica nel Sannio e fondatore dell’etichetta Bulbless!
domenica 18 giugno 2023
Giulia Mattera (Roma)
ORACOLO
Oracolo è una performance partecipativa in cui l’artista, con fare surreale, instaura con una persona alla volta un dialogo silenzioso per leggere insieme gli aruspici che si celano nelle sembianze delle cose. Con l’ausilio di un mazzo di carte da lei appositamente disegnate e una serie di bizzarri strumenti immaginari, invita le persone a riflettere e a interagire con gli elementi naturali, rielaborandone giocosamente i significati simbolici in forma di responsi divinatorii. Giulia Mattera lavora nella Live Art ed esplora tematiche di ecologia attraverso la collaborazione tra umano e non-umano. Ha condiviso il suo lavoro in festival ed istituzioni artistiche internazionali, tra cui: Grace Exhibition Space (NYC), DfbrL8r Performance Art Gallery (Chicago, IL), Venice International Performance Art Week (Venice, Italy), Warsaw International Performance Art Weekend (Warsaw, Poland). Collabora con Greenpeace Italia.
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performer Giulia Mattera
Chiara Ameglio | Fattoria Vittadini (Milano)
LINGUA
Intimità, vicinanza, empatia, linguaggio. La performance prende forma nell’attesa creata da un lasciarsi guardare, fino a ribaltare i compiti, gli incarichi, le missioni tra la performer e il pubblico. Il corpo esposto della performer si fa territorio da esplorare con lo sguardo, mosso da una danza in cui riconoscere e riconoscersi: il salire e scendere delle costole, l’estensione dell’addome, la vibrazione sottile del sangue che pulsa sotto la pelle; un dispositivo di carne, ossa, sangue, pelle, materia pulsante che si fa strada tra altri corpi e incontra occhi che si aprono, ricevono, domandano. Un corpo che si dona come superficie da riempire, come una tela sulla quale depositare i propri segni, le proprie tracce.
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di e con Chiara Ameglio | in collaborazione con Santi Crispo | musiche Keeping Faka | produzione Fattoria Vittadini e Festival DanzaInRete
>tutte le sere dopo gli spettacoli
interAzioni
con le curatrici e lə artistə
in collaborazione con STA – Sotto la Tenda dell’Avanguardia
>durante tutto il festival
ambiente sonoro
Cantautrice rock e chitarrista “ironica e consapevole, performativamente dirompente” (Roberta Giallo). Instancabile viaggiatrice fin dall’adolescenza, ha portato i suoi brani in Italia e in Europa, dal Metropolia Musiikki di Helsinki al Parlamento di Berlino. Il suo secondo disco, Cibo e Sesso (2022) e stato definito “originale ed affasciante” (Rockit), “un ottimo lavoro rock, con potenzialità mainstream non indifferenti” (M. Monina). Finalista della 19° edizione de “L’Artista che non c’era” (2022), nello stesso dà vita, con Benedetta La Penna, allo spettacolo “Te la sei cercata! – An Artivist Show”, un viaggio tra le battaglie del femminismo e della comunità LGBTQIA+.
>domenica mattina
corpo pelvico lab
La coreografa e performer abruzzese, da anni stanziata a Bruxelles, Francesca Saraullo condividerà una pratica fisica e coreografica basata sulla sfera pelvica, con l’obiettivo di aprire, riscoprire e dare espressione a questi meandri intimi del corpo. Oscillando tra lavoro individuale e in coppia, proporrà un connubio di pratiche come la danza sensibile, la sperimentazione sull’anatomia e l’improvvisazione.
trailer venerdì 16 giugno_ALTfest2023
trailer sabato 17 giugno_ALTfest2023
trailer domenica 18 giugno_ALTfest2023
Attraverso la Tendenza
dove si muove quello che ci muove
2023
a cura di Sibilla Panerai, Chiara Isabella Sanvitale // direzione Florian Metateatro Giulia Basel, Massimo Vellaccio // coordinamento organizzativo Emanuela D’Agostino // staff organizzativo Cecilia Buccioni, Umberto Marchesani, Ilaria Palmisano, Alessandro Vellaccio // direzione tecnica Renato Barattucci // collaborazione tecnica Pierluigi Lorusso // ufficio stampa Anna Paola Vellaccio // comunicazione e social media Isabella Micati // video Alessio Tessitore // fotografe Ionela Mimiteh, Teresa Tancredi // progetto grafico Clarice
2023 seconda edizione




